Oggi
Stabiliva Kant che due sono le categorie fondamentali con le quali l'uomo ordina le sue percezioni della realtà: quelle di spazio e di tempo.
Secondo noi ne esiste una terza: quella della misura. Che è poi la traduzione categoriale del rapporto Soggetto/Oggetto.
Oggi, nella politica, siamo alla prevalenza del principio di indeterminazione. Nessuna regola generale è condivisa da tutti o valida per sempre. Sotto un altro profilo si potrebbe dire: non esiste una comunità, che si possa riconoscere come tale in base alla condivisione delle regole che accomunano tutti gli individui.
Dunque ognuno giudica e pensa da sé e per sé. Manca l'oggettività, cioè la condivisione del giudizio, cioè il Soggetto (unitario) pensante. Che è appunto la condizione dell'oggi: manca il Soggetto politico della dimensione globalizzata, e dunque manca il Pensiero unitario, o meglio la Ragione unificante.
E, sarà un caso, la più generale confusione dei linguaggi, e anche di idee, e di valori di riferimento, caratterizza il dibattito politico culturale moderno.
Da questo sito vorremmo contribuire non solo, o non tanto, a ripercorrere gli antichi percorsi di gloria dei socialisti, come si fa generalmente, ma a trovare il fondamento di un pensiero che permetta di verificare oggi nella società globatizzata le condizioni di rilancio dell'ipotesi socialista, e come perseguirla, pur nella confusione e nella (apparente) sconfitta dell'oggi.
Questo travaglio oggi si riversa nel Partito Democratico, dove si affollano le questioni della sussistenza e vitalità dei riformismi sviluppatisi nel passato in Italia, e della loro unificabilità.
Dove si verifica la possibilità di organizzare ex novo il Partito dei riformisti, e l'operatività dei gruppi dirigenti.
Noi, di Rifondazione Socialista, vogliamo sviluppare queste tematiche, insieme a tutto il centro sinistra, dall'interno del P.D., poiché in politica non c'è conoscenza senza azione (o viceversa).
E poiché la nostra permanenza nei D.S., pur dopo aver votato la mozione Mussi, è determinata dalla assoluta priorità che noi assegnamo alla questione democratica oggi (sulla globalizzazione e contro le spinte oligarchiche) è chiaro che la questione del Partito diventa fondamentale, e ogni rottura del "fronte" di alleanze e componenti, diventa pericolosa.