Premessa ad una ipotesi-proposta di C.L.N.
1) Negli anni 1992-2010 una vasto processo di riduzione della democrazia si è sviluppato in Italia, fino a potersi parlare di auto fascistizzazione, considerata la partecipazione di tutte le forze politiche, in vari modi e tempi, al suddetto processo.
2) L' epicentro dell'azione antidemocratica, strettamente collegata alla "ritenuta" esigenza degli imprenditori di avere una maggiore capacità di comando nel momento del passaggio di una crisi economica nazionale durissima (v. i provvedimenti del Governo Amato) e istituzionale (v. le conseguenze del disfacimento dell'URRS, e le manovre strategiche italiane).
3) In tale contesto si è sviluppato un golpe vero e proprio, condotto appunto dal Potere economico e dal Potere di informazione (suo strumento fondamentale), con la copertura sovente automatica ma non dolosa, del Potere Giudiziario e dei poteri di Opposizione in allora (PCI, Lega ed MSI)
4) L'epicentro del Golpe è stato il referendum elettorale del 1993 (voluto soprattutto da un americanismo "di sinistra") che spostando tutto il potere al Centro con l'introduzione del premio di maggioranza per costruire il bipolarismo, ha iniziato il processo di distruzione del sistema proporzionale e quindi poi dei partiti tradizionali regolati dall'art. 49, lasciando di fatto il Popolo sovrano senza quegli strumenti fondamentali ed unici di auto-organizzazione e di esistenzialità, e nella servitù degli altri poteri, con l'eliminazione dell'immunità parlamentare.
5) Tale processo è proseguito con l'introduzione degli sbarramenti elettorali, che hanno via via distrutto la specificità dei vari partiti (obbligandoli ad alleanze di sussistenza), e quindi anche la rappresentatività e percepibilità dei ceti sociali, e delle relative ideologie, rappresentate dai vari partiti.
6) Il processo "distruttivo" della sovranità popolare ha avuto il suo apice con la "legge porcata", che ha eliminato il voto di preferenza completando il processo di piena subordinazione del Legislativo all'Esecutivo, e la supremazia del Potere Economico su quello Politico.
7) Infatti tale processo a livello di Costituzione formale, di carattere fascistico, ha avuto la sua traduzione in un vasto processo materiale di riduzioni del potere della classe lavoratrice e di quelle più deboli, con estesissimi processi di privatizzazioni, di accentramento dei poteri economici, di riduzione dei controlli popolari, di allargamento del divario fra rendite e stipendi, di esasperazione dei processi competitivi con precarizzazione "furiosa", di immigrazione senza regolarizzazioni sagge ed efficaci etc.
8) Si pone dunque, per chi ritiene di avere compreso questo "ventennio" ormai trascorso (1991-2011), la questione di ricostruire la democrazia costituzionale , quella dei diritti civili così come quella dei diritti sociali, quella formale come così quella materiale, chiamando a concorrervi tutte le forze a ciò interessate e sensibili, come avvenne appunto con la costituzione del C.L.N. nel 1943-'45
9) Considerata la specificità del processo di auto fascistizzazione , non vi dovrebbero essere preclusioni rispetto alle forze politiche precedenti, salvo il completo e rigoroso riconoscimento di questa deriva anticostituzionale verificatasi fin'ora, e l'assunzione di un impegno a ricostruire la situazione "costituzionale" precedente, prima e al di sopra di tutte le differenze di schieramento e di interessi.
10) Per verificare le condizioni di fattibilità ed i suoi contenuti, e prima ancora, il livello di percezione dell'urgenza di rialzarsi dopo la caduta, verrà indetta una prima riunione progressivamente aperta a tutti gli interessati.
Torino, 20 marzo 2010
Filippo Fiandrotti