Non è successo niente
Il crollo della Sinistra inglese, che segue a quello italiano, il quale seguiva a quello francese, e questo a quello tedesco (e ha visto restringersi il margine di vantaggio dei socialisti spagnoli), conferma una cosa che dovrebbe essere risaputa: la globalizzazione liberistica, implacabile come uno tsunami, riduce i redditi dei lavoratori e dei risparmiatori e ne rende precaria e insicura l'esistenza, e li induce a rivolgersi ai Governi per ottenere una compensazione sociale.
Ma, proprio perché battuti dalla durissima competizione che presiede alla globalizzazione anarchica di oggi (e cioè senza un centro politico unificante), gli Stati hanno margini scarsi di intervento compensativo e riequilibratore, ed una Sovranità ormai limitata. Dunque non possono rispondere alle attese, e i Governi vengono regolarmente bocciati, alla loro scadenza, dalla insoddisfazione sociale, e sostituiti nella -vana- speranza che il successivo Governo lo riesca a fare.
E così nel vuoto politico mondiale (ricordate Nenni e il suo tormento di sempre per il vuoto politico del 1919-22?) precipitano le democrazie, mentre i nuovi Mussolini (ed Hitler?) affrontano coi diversivi -per ora- invece che coi manganelli, le tensioni sociali. Già visto!
Niente da fare allora? NO.
A meno che i socialisti del mondo...(segue)
Torino, 26 Aprile 2008