Dichiarazione stampa

I tanti episodi concernenti gli immigrati, dai viaggi della disperazione alle reclusioni nei CPT, dagli insediamenti contestati nei campi all'ipocrita ignoranza di Livorno; dagli slogans (penalmente rilevanti) della Lega o dei razzisti, alla sistematica diffusione di allarmismo antiimigrati da parte del sistema dell'informazione, pongono ormai ultimativamente la questione della stupidità sostanziale della legislazione in materia e della non attitudine della Pubblica Amministrazione a sostenere un tale fenomeno.

L'immigrazione è comunque un fenomeno positivo, economicamente e socialmente.

L'atteggiameno di contenimento forzoso può accreditarsi ad una sorta di "Keynesismo criminale", nel senso di attività economica messa in moto da norme che elevano a crimine una attività economica, quella appunto della immigrazione, che non può in alcun modo essere considerata reato, nel contesto del diritto internazionale, e della nostra Costituzione. Scelta dunque che comporta una enorme spesa inutile (come lo scavare buche di Keynes) e perfino illegittima.

Il Governo dimostra mancanza di coraggio e di inventiva nell'affrontare tale questione.


Torino, 29 agosto 2007