Basta multe!

La gente, intirizzita dal grande freddo, si prende la macchina e si riversa nel centro. Vuol scegliersi qualche regalo migliore del solito, vuole vedersi la sua città ormai elogiata da tutti.

Lo "tsunami breve", è atteso con ansia da tutti i negozianti del centro, battuto dalla crisi dei consumi.

Ma è attesa soprattutto da vigili urbani, poliziotti, carabinieri, guardie di Finanza, ausiliari del GTT e chi più ne ha più ne metta.

Acquattati nelle macchine; nascosti dietro i pilastri dei portici; finti indifferenti tra la folla, essi individuano con l'avidità di Dracula il poveraccio che sarà obbligato a lasciare la macchina "in zona contravvenzione".

Sarà magari un furgoncino che ha portato "i rinforzi al bar Norman"; sarà la macchina parcheggiata nella via ostinatamente e con "spirito violento" messa a divieto assoluto di parcheggio, sarà la macchina della famiglia con tre bambini che hanno freddo; sia quel che si sia, non c'è pietà né comprensione per nessuno. Al diavolo consumi, Natale, bontà, tolleranza, impossibilità affettiva ecc. E giù multe!

Ad una popolazione che spende 20 euro in media per i regali di Natale, si affibbiano così con la sveltezza del barbiere di Siviglia multe di 50, 70, 150 ecc. per contravvenzioni che è inevitabile compiere in giorni come questi.

Quando lo capiranno questi "servitori del Popolo" che togliere il 10% di uno stipendio, quasi con regolarità, teutonico-torinese con una multa di questo tipo dà un senso di precarietà e insicurezza forse anche più grave delle notizie di reato di cui sono piene le cronache nere?

Soprattutto non c'è nessuna prevenzione. Il Vigile viene pagato dai cittadini perché avverta, prevenga, consigli, dia tempo per rimediare; e non per stangare e far soldi da utilizzare per altre finalità istituzionali .

Bisogna dire: basta multe! Vogliamo farci il Natale in pace. Siete pagati per vigilare e non per reprimere. Questa storia deve finire!

Comunque, auguri a tutti, anche se arrabbiati.


Torino, 21 dicembre 2007