14 come 18

Il 14 aprile 2008 assomiglia moltissimo al 18 aprile 1948: l'improvvisata storica è stata totale: sia rispetto al 25 aprile 1945 sia rispetto al 25 aprile 2008. Si vede che il ciclo vichiano è di 60 anni circa (e difatti il "1929-1930" assomiglia molto al 1992-1994 - e si potrebbe rievocare il 1792-1794 ecc). E questo alla faccia del Guicciardiano "la storia non si ripete". No, la storia si ripete, eccome. Ma a cicli, vichiani o meno e con il necessario adattamento. E ciò perché il sistema è sempre quello: privato e capitalistico. E, dunque, i suoi meccanismi intrinseci restano fondamentalmente analoghi, se pur seguendo il passaggio storico delle successive forme e fasi di produzione materiale (caccia e pesca; agricoltura; industria; servizi...)

E come si presenta questo 14 aprile?


ISTITUZIONI

1. La Repubblica non è più Parlamentare ma è divenuta Presidenziale; nel senso più specifico del Premierato, grazie al nefasto referendum del 1993 ed al meccanismo del sistema elettorale maggioritario.

2. Con l'abolizione del voto di preferenza la Sovranità è stata sottratta al "Popolo Sovrano" (vedasi il mio libro Golpe all'italiana Ed. Valerio) e consegnata ad una ristretta oligarchia (come i Trenta Tiranni che seguirono all'Atene democratica).


ECONOMIA

La borghesia produttiva interna, media e piccola, raggruppata intorno a Berlusconi, prevale su quella competitiva sull'estero, generalmente schierata con il centro-sinistra (all'interno di un patto silenzioso con il Sindacato per lo sviluppo e la competitività), con l'appoggio dei "suoi mezzi di informazione".

Ora - come già nel 1994 - una parte consistente della grande borghesia industriale e finanziaria è tentata dalla conversione verso il vincitore (ved. i discorsi di Marcegaglia e Montezemolo). Ed intanto l'egoismo e lo scontro sociale si intruppano verso la Lega, a scapito ed in sostituzione dei partiti dell'Arcobaleno che hanno pagato lo scotto dell'assunzione di responsabilità di Governo in un contesto in cui la durissima competizione economica nella globalizzazione liberistica non lascia margini per la compensazione sociale.


SOCIETA'

Come negli anni '30, la tendenza a sfruttare la conseguente insoddisfazione sociale mettendo in campo capri espiatori (immigrati, rom, ebrei) e la paura - che naturalmente sospinge il desiderio sociale verso "il bel tempo andato" e verso le antiche virtù territoriali - è fortissima (ecco di qui il successo della Lega).

La possibilità di opporre un discorso in positivo, umanistico e basato sulla comprensione dei fenomeni suddetti, è connessa essenzialmente alla possibilità di proporre un credibile processo alternativo allo sviluppo liberistico.


POLITICA

Ora il dato di fondo che ci determina oggi è il vuoto politico corrispondente alla globalizzazione anarchica in corso, ossia senza un potere centrale e riconosciuto da tutti i soggetti del Mercato. Ne consegue una logica di pura e dura competitività tra i soggetti sociali ed istituzionali "globalizzati"; e quindi, una riduzione delle remunerazioni per i fattori flessibili della produzione, e cioè Lavoro, Risparmio e Stato (fisco) unitamente, per gli imprenditori, alla tendenziale caduta del saggio di profitto.

Di qui fenomeni di impoverimento e di disagio per l'impossibilità di politiche di compenso sociale e, quindi, i fenomeni elettorali già ricordati, e storicamente sperimentati, di continua sostituzione dei Governi in carica fino sino - poi- alla sostituzione del Sistema Democratico.

Dunque: povertà e dittature?

Il rimedio può solo consistere in una nuova fase di politica espansiva a livello mondiale.

Ma come superare il vuoto politico e cioè l'assenza di un Soggetto che regga quel progetto di una nuova politica neo-keynesiana, in contrapposizione alla proposta neo-conservatrice che punta sull'egemonia USA, ma che la Storia sembra aver già definitivamente battuto, ultimamente in IRAQ? La soluzione non può, dunque, che trovarsi in una proposta di W.S. per via di allineamento spontaneo e pacifico a livello mondiale (come in Occidente lo fu già nel 1950-1980).

Una politica neokeyn in contrapposizione a quella neo-cons.

Ed il Soggetto non può essere che l'Internazionale Socialista, se possibile in alleanza con l'Internazionale Popolare.

HIC RHODUS, HIC SALTA.


Torino, 15 Maggio 2008